Fonti rinnovabili e non rinnovabili: come distinguerle

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Fonti rinnovabili e non rinnovabili come distinguerle

Il settore dell’energia rinnovabile è in fortissima espansione e si inizia a percepire la promessa di un futuro fatto di energia pulita. L’energia eolica e solare ad esempio stanno alimentando una rivoluzione, integrandosi sempre più alla rete elettrica nazionale.

Questo significa che le energie rinnovabili stanno sostituendo progressivamente i combustibili fossili non rinnovabili nel settore energetico, offrendo il vantaggio di minori emissioni di carbonio e altri tipi di inquinamento. Ma cosa si intende per fonte rinnovabile e non rinnovabile? Come si distinguono e quali sono le criticità? Scoprilo con il nostro articolo.

Fonti non rinnovabili: quali sono e i danni al cambiamento climatico

Le fonti non rinnovabili sono disponibili in quantità limitate, di solito perché richiedono molto tempo per essere reintegrate. Il vantaggio di queste risorse non rinnovabili è che le centrali elettriche che le utilizzano sono in grado di produrre più energia su richiesta.

Tra le fonti di energia non rinnovabile ritroviamo i combustibili fossili come il carbone, il petrolio, il gas naturale e l’energia nucleare.

Quando il carbone, il gas naturale e il petrolio vengono bruciati per produrre energia, emettono un gas che intrappola il calore. Questo processo è ciò che sta portando al cambiamento climatico e l’incapacità di affrontare questo problema ci sta conducendo verso forti criticità e crisi climatica.

Le fonti energetiche rappresentati dai combustibili fossili rappresentano inoltre la maggior parte delle emissioni mondiali di gas serra. Se le emissioni continueranno senza imporre limiti, l’atmosfera potrebbe riscaldarsi e questo aumento della temperatura minaccerebbe la vita sul pianeta in una moltitudine di modi. L’aumento della temperatura terreste porterebbe a problemi come una grave carenza d’acqua, più inquinamento atmosferico, l’innalzamento del livello del mare, diverse ondate di calore, lo scioglimento delle calotte glaciali e la distruzione delle barriere coralline del mondo.

Quali sono le fonti rinnovabili?

L’energia rinnovabile, spesso definita energia pulita, proviene da fonti naturali o processi che vengono costantemente rinnovati. Ad esempio, la luce del sole o il vento continuano a splendere e a soffiare, anche se la loro disponibilità dipende dal tempo e dalle condizioni meteorologiche.

Le cinque principali risorse energetiche rinnovabili sono l’energia solare, eolica, l’idro-energia, la biomassa o il materiale organico derivante da piante animali e l’energia geotermica cioè il calore naturale proveniente dalla terra.

Gli esseri umani sfruttano l’energia solare da migliaia di anni, per coltivare raccolti, stare al caldo e seccare i cibi. Le celle solari, o dette anche fotovoltaiche, sono realizzate in materiali che trasformano la luce solare direttamente in elettricità. I sistemi solari distribuiti generano elettricità a livello locale per abitazioni e aziende, tramite pannelli sui tetti o progetti comunitari che alimentano interi quartieri. I grandi passi avanti non sono stati fatti soltanto per quanto riguarda l’energia solare, ma si è fatta molta strada anche dai vecchi mulini a vento: oggi infatti, le turbine alte come grattacieli, stanno sull’attenti in tutto il mondo. L’energia eolica fa girare le pale di una turbina, che alimenta un generatore elettrico e produce elettricità. Questo tipo di energia eolica, come quella solare, è molto usata nella nostra penisola visto le alte incidenze di venti e giornate soleggiate.

 

L’energia idroelettrica invece si basa sull’acqua, tipicamente acqua in rapido movimento in un grande fiume o acqua in rapida discesa da un punto alto, e converte la forza di quell’acqua in elettricità facendo girare le pale di una turbina del generatore.

Grazie alle fonti rinnovabili e ai loro vantaggi, molti fornitori hanno iniziato a offrire energia pulita a costi sempre più competitivi; ne sono un esempio le offerte del portale Chetariffa.it, alla ricerca di compagnie luce e gas convenienti.

Le criticità delle fonti rinnovabili

Nonostante le fonti rinnovabili abbiano il vantaggio di una fornitura illimitata nel lungo periodo, esse sono però limitate nella loro disponibilità in un dato momento. Sorgono infatti alcune criticità come ad esempio: il sole sorge sicuramente tutti i giorni, ma quando il tempo è nuvoloso la sua capacità di generare energia sarà limitata.

Ora che abbiamo modi sempre più innovativi e meno costosi per catturare e trattenere l’energia eolica e solare, le energie rinnovabili stanno diventando una fonte di energia più importante. Ma non tutte le fonti di energia commercializzate come “rinnovabili” sono benefiche per l’ambiente. La biomassa e le grandi dighe idroelettriche infatti creano difficili compromessi quando si considera l’impatto sulla fauna selvatica, sui cambiamenti climatici e su altre questioni.

Le mega dighe deviano e riducono i flussi naturali, limitando l’accesso alle popolazioni animali e umane che dipendono dai fiumi. Inoltre, la scienza mostra che molte forme di biomassa producono emissioni di carbonio più elevate rispetto ai combustibili fossili. Questo porta a gravi conseguenze negative per la biodiversità.

Tuttavia, alcune forme di energia da biomassa potrebbero servire come opzione a basse emissioni di carbonio nelle giuste circostanze. Ad esempio, la segatura e i trucioli delle segherie, che altrimenti si decomporrebbero, rilasciano rapidamente carbonio possono essere una fonte di energia a basse emissioni di carbonio.

Per diminuire tutte le problematiche esistenti come il cambiamento climatico e per evitare le nuove criticità che potrebbero insorgere nei prossimi anni, ogni cittadino dovrebbe fare la sua scelta per un’energia e un mondo più pulito.